Mia madre me lo ricorda ancora adesso che sin da piccolo, l'unica maniera di farmi stare buono era quella di farmi sedere sulle ginocchia del nonno ad ascoltare la radio. Non importa se dall'altoparlante uscivano le severe note dell'Aida oppure la dolce melodia di Sorella Radio, programma di Silvio Gigli , o se la voce allora limpida e giovanile di Corrado, che con battute innocenti ma divertenti, iniziava la carriera di presentatore nel suo programma di allora, il "Rosso e Nero". Tutto per me sembrava magico e misterioso, le parole, la musica o i suoni strani causati da disturbi….. nella mia innocente ignoranza non riuscivo a capire come tante persone potevano stare "là dentro" in così poco spazio.